Il Cerchio D'Oro

Messina, uno scippo silenzioso: Cerchio d’Oro e silenzi di fango

 

U.O. PER LA CURA E LA GESTIONE INTEGRATA DEI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE DSM ASP MESSINA

 L’U.O. “Il Cerchio d’Oro” è il centro di riferimento dell’ASP per la provincia di Messina per la diagnosi, la cura e la gestione integrata dei Disturbi dell’Alimentazione. E' un servizio specialistico all’interno del Dipartimento Salute Mentale.  

Avviato nel 2005 come progetto sperimentale dell'Asp è divenuto, "Unità Operativa dedicata" nel 2007 e ha operato come ambulatorio fino  2012.

Nell’anno 2012, considerato l’emergere del bisogno territoriale e la drammatica assenza di servizi specialistici nella Regione Sicilia, il Cerchio D’Oro ha ottenuto fondi economici regionali (Progetto Obiettivo Piano sanitario Nazionale 2010) attraverso i quali è stato possibile avviare un modello organizzativo in linea con quanto ribadito dalle Linee Guida nazionali ed internazionali, integrato con team di personale altamente specializzato nella cura dei DCA.

 

Sono state potenziate le attività ambulatoriali e soprattutto è stato attivato un livello di assistenza intermedia di tipo semi-residenziale h12 diurno, garantendo percorsi di riabilitazione psiconutrizionale nonché i pasti assistiti. Si è creato un unico spazio di cura con un unico gruppo di lavoro multiprofessionale e ad alta specialità. 

Dal 2013 il Centro ha continuato ad operare grazie a fondi dedicati dall'Asp di Messina.

Le linee guida individuano per la cura dei disturbi del comportamento alimentare più livelli di cura: ambulatorio, ricovero, day hospital. L’equipe, composta da specialisti per i disturbi alimentari nell’area psichiatrica, psicoterapeutica, internistico-nutrizionale, permette di affrontare tutti gli aspetti coinvolti in queste patologie. L’inizio tempestivo di un trattamento adeguato è il criterio principale per una prognosi favorevole mentre interventi focalizzati su aspetti parziali o discontinui nel tempo sono correlati ad esiti prognostici negativi e cronicità. Negli ultimi 3 anni, aver garantito differenti livelli di assistenza ha consentito, secondo gli ultimi dati presentati dal Cerchio D’Oro, di invertire il trend in ascesa del numero dei ricoveri extraregionali, di aumentare  il numero degli utenti (spesso minori) e il numero  degli accessi al servizio nonché alla cura tempestiva, consentendo più frequentemente il riconoscimento di casi all’esordio.